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Kleines Projekt <800

Geposted am

2013-05-10 00:16:07.0

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Beschreibung:

Es handelt sich um zwei kurze Kapitel aus einem populärwissenschaflitchen Essay über die Psychologie des Geldanlegens.

32300 Anschälge bzw. ca 5000 Wörter

Für Ende Mai

Ich stehe zur Verfügung für inhaltliche Fragen

 

Hier die erste 2500 Anschläge des Textes:

 

"Perché gli errori non sono la stessa cosa delle illusioni

 

 «L’illusione non è la stessa cosa di un errore, e non è necessariamente un errore», scriveva Freud. Per Freud, gli errori sono una credenza non aderente alla realtà delle cose. Freud cita, a questo proposito, l’idea di Aristotele secondo la quale i parassiti nascono nel sudiciume. L’illusione invece è una forma di auto-inganno, un errore mescolato al desiderio: Colombo voleva cercare una nuova via per le Indie. S’illuse d’averla trovata, dopo aver raggiunto in realtà un nuovo continente.

            Nello studio della percezione visiva sono indicati come inganni dei sensi i casi in cui le cose non stanno come le vediamo, ma non possiamo fare a meno di vederle così.  Per esempio, un bastone immerso per metà nell’acqua: prima di immergerlo è dritto, poi appare storto. Nel caso d’illusioni prodotte dal sistema visivo, è facile accorgersi che le cose stanno in modo diverso da come appaiono. Quando si ha a che fare con il pensiero, invece, non abbiamo solo illusioni ma anche auto-inganni. Le illusioni sono difficili da smascherare perché la mente le produce in modo automatico, e noi non ne siamo consapevoli. Gli auto-inganni sono insidiosi perché derivano dal voler credere che le cose sono come noi desideriamo che siano. Per esempio Colombo voleva trovare una via per le Indie, e questa speranza gli fece scambiare l’America per le Indie.

            Le scienze cognitive degli ultimi decenni ci offrono un quadro diverso, meno ottimistico rispetto a quello freudiano. Per Freud era il desiderio a far sì che inconsciamente si cadesse vittime di auto-inganni. Oggi invece il territorio dell’inconscio cognitivo è stato scandagliato nei dettagli. Un territorio che include l’inconscio freudiano, ma che è molto più vasto. Il funzionamento dell’attenzione, della memoria, del formarsi di credenze e opinioni, non affiora alla coscienza, resta sommerso anche in assenza di desideri. Semplicemente perché la mente funziona in un dato modo, e lo fa a nostra insaputa, automaticamente.

            In questo libro avremo a che fare sia con semplici errori compiuti nel corso di ragionamenti, valutazioni e decisioni in campo economico, soprattutto in relazione alle scelte d’investimento dei nostri risparmi, sia con forme più insidiose di auto-inganni, mescolati a emozioni. Proprio perché questi due aspetti s’intrecciano nelle operazioni di gestione dei risparmi, sono convinto che le valutazioni e le decisioni in ambito economico e finanziario siano una cartina tornasole per un’analisi più generale dei meccanismi mentali."